postato da beat il settembre 30, 2005 04:16
arieccomi alle 4 del mattino impelagata nell'ennesima tesina da ultimare entro domanttina. già penso a qualcuno che mi prende in giro. mi faccio ridere da sola. una piccola pausa musica e poi nanne. e domani mi aspetta una mattinata di fuoco per finire. mi faccio noia da sola. ;)
postato da beat il settembre 28, 2005 20:56
quanto sono contenta in questo momento!
postato da beat il settembre 27, 2005 21:48
il mio umore è in grado di cambiare ad ogni minimo segnale. bip bip, bip bip.
postato da beat il settembre 25, 2005 16:36
postato da beat il settembre 22, 2005 23:32
papaparaparapapapara. papaparaparapapapara. papaparaparapapapara.
l'italia sta diventando un circo e il carrozzone del silvio continua ad offrire sorprese, ricchi premi e cotillons.  siniscalco da le dimissioni. oggi, tra noi, scherzando, abbiamo prima proposto l'interim di silvio b. e giù risate a crepapelle. poi, abbiamo proposto: ma sai se torna tremonti? e giù a rotolarci dalle risate più di prima. poi, un po' agghiacciate dalle ripetute visioni di tremonti su blob abbiamo controllato su internet. infatti, in prima su repubblica, eccoti che spunta il bel faccione di tremonti che sembra dire "povca tvoia povca puttana, bevlusconi mi ha vimesso nella mevda" (per chi ha memoria di guzzanti in 'il caso scafroglia'). in più dopo mesi in cui il silvio b. è andato in giro dicendo che la sua leadership non è in discussione per nessun motivo, oggi scopriamo anche che probabilmente anche la cdl si darà alle primarie. un tremonti val bene le primarie.
venghino siore e siori, venghino. papaparaparapapapara. papaparaparapapapara. papaparaparapapapara.
postato da beat il settembre 20, 2005 20:14
che si fa quando una non riesce a smettere di piangere? quando non vede niente di positivo nel suo futuro. quando la tensione è così alta da non permettere di essere sereni. non riesco a smettere di piangere. non ce la faccio. non riesco a smettere. un'angoscia..
postato da beat il settembre 19, 2005 04:00
qualcuno vomita sotto le mie finestre. parlo di ricordi dolorosi. ma forse fa bene. ricordi lontani. che bruciano ancora. ricordi che non possono che restare ricordi. una lacrima. accarezzo e coccolo le immagini che mi restano. me le stringo. le conservo. le tengo bene a mente. in un piccolo salottino del mio cervello. un salottino caldo e bello. un salottino di dolore. immagini di risate. e pizzichi. e smorfie. immagini di te che te ne sei andato per sempre in un posto da cui non si torna. fiori accanto ad una foto in un cimitero vuoto. e si. che fa ancora male. e farà male sempre.
postato da beat il settembre 17, 2005 18:49
quella gran zoccola della mia padrona di casa. maledetta puttana disonesta e tirchia. ci ha aumentato di 600 euro l'affitto. e quindi, praticamente ci sta mettendo in mezzo alla strada. lunedì andiamo a parlare con un avvocato e nel frattempo stiamo perdendo una marea di tempo in visite a sottoscala per gente incivile nei posti più in culo alla luna che io abbia mai visto. a prezzi che non sto neanche a dire per quanto sono impossibili. se sta stronza maledetta ci avesse avvertito con un minimo di anticipo, magari una casa per 4 l'avremmo anche trovata. ma ora? che le possano andare tutti in medicine, a sta maledetta avida del cazzo. in medicine, tutti i soldi che le abbiamo dato più quelli che le arrriveranno da oggi in poi.  non c'è un cazzo da fare, la gente onesta ce la prende sempre nel culo. che cazzo faccio? vado a vivere alla caritas? speriamo che le cose si mettano a posto in una maniera o nell'altra. ma comunque, sta stronza ce la paga cara. cara e amara. e in più, dulcis in fundo, ovviamente, sono anhce sotto esame. stronza maledetta. me la paga. cazzo se me la paga.
postato da beat il settembre 10, 2005 16:10
quest'anno ho deciso. voglio andare allo smau. solo che come faccio? probabilmente ci sarà la presentazione della ricerca in quei giorni. e poi, a milano. come si fa? porco cacchio. ma io ci voglio fare la tesi sullo smau. e ora?
postato da beat il settembre 09, 2005 18:43
un pomeriggio buio, di pioggia torrenziale. di quelle piogge che solo roma sa dare. esco. senza ombrello. a correre sotto l'acqua. per dare sfogo ai nervososmi e alle cose tristi che ho nella testa. torno ora. coi capelli che sgocciolano e i vestiti che si possono strizzare. ma mi sento meglio. speriamo non mi venga un malanno. però, almeno, ho comprato le sigarette.
postato da beat il settembre 08, 2005 19:18
come se non bastasse ho pure perso l'acetone. e che cazzo.
postato da beat il settembre 07, 2005 18:46
a me il cinema piace. mi piace un sacco. ma davvero se c'è una cosa che non sopporto è questa totale autoreferenzialità dei cosiddetti cineasti e dei cosiddetti critici. non mi piace affatto questo loro sentirsi così, sempre e costantemente, incompresi. tra l'altro neanche a ragione. non sopporto questo amore dei critici per una filmografia fatta di immagini sconnesse e trame inconsistenti, oltre che, a tratti, incomprensibili. a me piace il cinema. ma per quello che trasmette. per la sua capacità di creare, di narrare, di essere compreso, divertente. il cinema serve a passare il tempo. a comunicare messaggi. a tirarci fuori dalla realtà rappresentandola. a me piace il cinema che sappia dire qualcosa. non le ostentazioni di tecnicismi incomprensibili. quello che davvero non sopporto è questa necessità sentita da più parti di volere un cinema pesante. di difficile comprensione. che sia un prodotto di nicchia. un prodotto ad esclusivo uso e consumo dei cinefili. il cinema non è questo. vedo professori piangere sulle ceneri del cinema di ejsenstein. e non saper cogliere la bellezza che si cela dietro a certa cinematografia moderna che davvero non ha nulla da invidiare al cinema delle avanguardie. con ciò non voglio dire che le avanguardie mi fanno schifo o che non siano da apprezzare, vedere ed ammirare. senza di loro, senza i grandi cineasti del passato non ci sarebbe la cinematografia contemporanea. ma questo snobismo da 'intellettuali di sinstra' emuli di ghezzi e bertolucci io proprio non lo condivido. e infatti ieri sera in compagnia del mio amichetto francesco mi sono rivista scarface. e più lo rivedo, più lo amo. una regia sempre perfetta. una sceneggiatura incalzante e in continuo crescendo. la colonna sonora di giorgio moroder è da impazzire, sempre adeguata e netta, pronta a sottolineare ogni istante con intelligenza e precisione. una interpretazione di al pacino costantemente sopra le righe, come suo solito, ma in perfetta linea con il personaggio, con il suo ruolo e con il climax della storia. si. a me il cinema americano piace.
postato da beat il settembre 03, 2005 00:07
di nuovo ho guardato qualcosa infrangersi tra le mie dita. rompersi. farsi a pezzi. io li ho visti cadere uno ad uno. raggiungere terra. rimbalzare sul pavimento. farsi in pezzi ancora più piccoli. e non c'è colla che possa rimetterli insieme.