postato da beat il agosto 24, 2005 16:56
dal freddo che sento e dalla pioggia che scroscia fuori dalle mie finestre non dovrei avere la minima ispirazione per i racconti di una vacanza assolata e felice. ma la mia meteoropatia non può influenzarmi così. quindi mi armo di buona lena e comincio con il togliere un po' di ruggine dalle dita che iniziano a muoversi di nuovo abbastanza rapide sui tasti. difficile trovare le parole adatte a descrivere una vacanza semplicemente perfetta. insieme alle persone a me più care e vicine. in una alchimia un po' strana di caratteri e personalità che ha funzionato alla grande. in un posto bello e, a tratti, ancora un po' selvaggio. circondata da scenari sorprendenti e romantici. un mare limpido e lucente. incontaminato. guardandoci attraverso puoi contare ogni singolo sassetto. dai colori mai visti. tramonti in cui una palla di sole porpora viene inghiottita da un'acqua turchese. un paese dall'aria nostalgica e dolente. fatto di persone gentili oltre ogni limite. persone semplici e dagli sguardi sinceri. un paese fatto di contrasti e strane attenzioni. un paese in cui, di sicuro, girano troppi turisti americani. ma ci piace anche così. anche perchè i turisti americani fanno migliaia di kilometri per raggiungere un'isola greca e passare giornate intere nella piscina dell'albergo senza spostarsi di un millimetro dal posto dov' erano il giorno precedente. con uno dei mari più belli del mondo proprio sotto il naso. fanno colazione in albergo. pranzo in albergo. aperitivo in albergo. cena in albergo. dopo cena in albergo. e poi li vedi salire barcollando le scale che portano al loro appartamento blaterando complimenti biascicati alle due turiste italiane appena rincasate e fumanti una sigaretta sul balcone. la domanda che ci siamo ripetuti, tra di noi, 'ma non potevi startene in america?' non ha trovato risposta. una vacanza fatta di canti in macchina guidando su strade in cui una curva segue l'altra senza soluzione di continuità. in cui i greci guidano come pazzi. il beat way of driving in gecia è piuttosto diffuso. 1200 kilometri in un'isola di 781 kilometri quadrati. una vacanza fatta di sole e mare. di piccoli paesi ricostruiti dopo un terremoto che li ha rasi al suolo. di grandi mangiate condite di aglio e cipolla in ogni loro forma. di belle bevute. una vacanza senza sbavature. ma ora, il freddo e la pioggia mi riportano alla triste realtà di esami incombenti e mail da scrivere al prof.
postato da beat il agosto 02, 2005 13:11
postato da beat il agosto 02, 2005 13:05
la beat se ne va in vacanza. chiaramente qualsiasi messaggio, invettiva, esternazione è sempre gradito. nei commenti o in mail. anche se non so se riuscirò a controllare blog e posta da kefalonia e già mi viene un po' d'ansia. ora mi chiedo perchè non mi sono comprata uno di quei telefonini ipertecnologici. ma pazienza. baci, abbracci e altre manifestazioni d'affetto e stima a tutti.