leggo sul blog di
militante dell'ennesimo giochino della blogosfera. e ovviamente, non posso non farlo. sono in vacanza, ORA! ;)
vediamo..
i libri della tua biblioteca:
la domanda del secolo.. ne cito qualcuno a caso: qualche saggio di storia e politica come '
il secolo breve' di hobsbawm, '
i comunisti e il partito' di alessandro de angelis, '
stato e anarchia' di m.a. bakunin (letto durante la mia turbolenta adolescenza) e '
sulla rivoluzione socialista' di lenin (che ammetto di non aver letto per intero). tutti i testi di comunicazione universitari e un po' meno accademici. una quantità di testi di narrativa da '
dona flor e i suoi due mariti' di amado a '
histoire d'o' di pauline reage/jean paulhan, passando per
l'opera omnia di de sade, da '
il meglio che può succedere a una brioche' di pablo tusset a '
il nome della rosa' di eco. alcuni classici. qualche russo (pochi) qualche americano, qualche inglese, parecchi italiani. insomma, un grande melting pot. per finire, qualcosa di filosofia: '
la nascita della tragedia' e '
l'anticristo' di nietzsche (dei quali ho capito ben poco). non vado oltre perchè altrimenti mi perdo.
l'ultimo libro che hai comprato:
'
crash' di j.t. ballard
il libro che stai leggendo ora:
lo stesso che ho comprato per ultimo. quello precedente era '
alta fedeltà' di hornby.
tre libri che consigli (son di più. pazienza):
'
le correzioni' di franzen. è uno dei più bei romanzi degli ultimi anni. intelligente, ben scritto, io sono riuscita ad identificarmi in ogni personaggio. fantastico.
'
l'uccello che girava le viti del mondo' di murakami. di una poetica semplicità, molto jap. un romanzo romatico e avventuroso. con dei grandi paesaggi orientali e delle panoramiche coinvolgenti e sognanti.
'
frammenti di un discorso amoroso' di barthes. da leggere. soprattutto se si è innamorati. se si è innamorati dell'amore. o se si è rinunciato ad amare.
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la spartizione del cuore' di bapsi sidwa. scoperto al
festivaletteratura a mantova, in cui ho fatto la volontaria. contariamente a quanto si potrebbe dire dal titolo non è un libro che parla d'amore. almeno non nel senso comunemente inteso. parla dell'amore per un paese. della separazione dell'india dal pakistan. davvero bello.
'
justine' e '
juliette' di de sade. che vanno letti insieme, uno dopo l'altro, senza interruzioni. sono illuminanti, secondo me. pagine di altissima filosofia. di intuizioni geniali sull'uomo e la natura, sulle evoluzioni umane e un relativismo culturale ante litteram. hanno di sicuro contribuito in maniera notevole alla mia formazione.
chi vorresti essere se dovessi rinascere:
mi piacerebbe essere la
anais nin dei suoi
diari. era un periodo fantastico e lei si muoveva al suo interno con una naturalezza ed una intelligenza che mi piacerebbe avere.
bloggers a cui passare il tesimone:
non ho la testa per scegliere, quindi, chunque passi di qui e ne ha voglia, lo faccia. :)