postato da beat il maggio 30, 2005 15:39
appoggiato morbidamente affianco al mio portatile dormicchia un biglietto delle ferrovie dello stato italiano. che poi dello stato non sono ma questo è un altro genere di discorso e non voglio infilarlo in questo post. stavolta si parte. e sono al settimo cielo.
postato da beat il maggio 27, 2005 00:11
sono stata nominata da
meme e mi sottopongo benvolentieri all'ultima moda dei blog targati splinder. e che non mi si dica che non sono à la page. tzè. vediamo..
volume totale dei miei file musicali: dunque.. svariati giga sul pc più un totale di file masterizzati in mp3 e cd audio. il mio povero portatile sta per esplodere. non saprei dire quanti ne ho ma credo siano abbastanza per una che ascolta sempre le stesse canzoni, o quasi..
ultimo cd acquistato: questa è dura. sono millenni che non compro un cd. credo che l'ultimo che ho comprato sia 'la realtà, la lealtà e lo scontro' di lou-x, datato 1998. ne è passato di tempo. nel caso in cui i regali valgono come cd acquistati dichiaro 'la vida que vendrà' dei 99 posse, datato 2000. che vergogna. se l'industria della musica facesse affidamento su di me sarebbe già implosa.
cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso:
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incantevole' dei subsonica, perchè mi piace da pazzi tutto l'album, ma questa è la più densa.
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innervision' dei system of a down, perchè mi ricorda momenti recenti indimenticabili.
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la cura' di franco battiato, perchè è la più bella canzone d'amore mai scritta nei secoli dei secoli amen.
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princesa' di fabrizio de andrè, perchè la adoro e adoro fabrizio. è stato la colonna sonora della mia vita e ne cito una su tutte giusto perchè non posso citare l'intera discografia.
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je rève encore' dei paris combo, perchè mi ricorda un recente momento preciso indimenticabile.
bloggers nominati:
la sou, perchè è la sou. e basta.
kokko perchè sono curiosa di leggere quello che scriverà.
effe perchè voglio proprio vedere se si tira indietro. mi pare che possa bastare anche perchè gli altri cyber-amichetti l'han già fatto o stanno per farlo.
aggiungo in calce un pezzo dimenticato, come mi fa giustamente osservare
kokko (fratello, ti mancano i permalink!!):
canzone che sto suonando ora: per coerenza avrei dovuto mettere quella che ascoltavo mentre scrivevo il post ma non mi ricordo neanche lontanamente, quindi, posto quella che è on air al momento: '
vioar vel til loftarasa' dei sigur ros.
postato da beat il maggio 25, 2005 02:36
io sto cazzo di flash lo odio. ora lo disinstallo e via andare. faccio tutto in html puro. blocco note e basta, cazzo. sto sbroccando con sti script. non ne posso più.
postato da beat il maggio 24, 2005 02:38
dobbiamo tenerci stretti. curarci. volerci. così come ci vogliamo. le paure. la distanza. il tempo che sembra non passare. i giorni che si accumulano su se stessi. e le voci al telefono. e le mani che non si toccano. i mille impegni. la costanza e il desiderio. questa assenza presente. il sentirsi vicini, nonostante tutto. è dura. difficile a volte. ma dobbiamo tenerci stretti. curarci. volerci. fare in modo che la distanza non ci divida. ora che i colori sono vivaci e limpidi. e sono felice. e al mattino guardo il sole sorridendo. e sei così bello e dolce. e ora che mi sembra tutto troppo bello per essere realtà. dobbiamo tenerci stretti. curarci. volerci.
postato da beat il maggio 24, 2005 02:06
hanno ridotto la pena di cesare previti a 7 anni. corruzione in atti giudiziari per l'imi-sir. assolto per mondadori. viviamo nel paese dei balocchi. e il nostro presidente del consiglio era stato assolto per 'non aver commesso il fatto'. che vergogna.
postato da beat il maggio 21, 2005 21:30
cazzo quanto mi manchi. mi manchi come l'aria. mi sento soffocare. e di nuovo questo maledetto nodo alla gola. e una lacrima salata lungo la guancia sinistra.
postato da beat il maggio 18, 2005 22:48
dovrei già essere fuori casa diretta al concerto di roy paci. e invece sono qui a scrivere con una camel light 100's tra le labbra. sembro una di quelle segretarie tossiche da film americano anni 70. e cazzo. dovrei mettermi a scrivere un nuovo pezzo per la rivista e non mi viene in mente niente. e questa cosa mi fa incazzare come poche altre. mi capita di rado non sapere cosa scrivere. ho sempre qualcosa da mettere giù. qualche idea che frulla nella testolina. e invece un cazzo. ninte. nada. rien. nothing. e ora mi sta anche andando il fumo nell'occhio sinistro che inizia a lacrimare. e più passa il tempo e più mi incazzo. e più mi incazzo più non mi viene in mente niente. e più non mi viene in mente niente e più mi incazzo. è un circolo vizioso maledetto. odioso. dev'essere questa maledetta sindrome mestruale di merda. che mi rende irritabile e non mi fa capire niente. e non mi fa venire idee decenti. e devo anche cominciare a scrivere un po' di script per il sito. e anche li non ho idee serie. non mi viene niente di bello. mi sento la testa incasinata. e ho troppe cose da fare. e oggi è stata una giornata di merda. e ho dolori sparsi per il corpo. e non ho voglia di far nulla. e mi si scioglie la matita nera negli occhi che lacrimano per il fumo della sigaretta che mi pende dalle labbra. e ho due unghie monche. e ho perso la lima. e dovrei andare a tagliare i capelli. e mi sento una vera schifezza. però sono felice. però mi sento una schifeza. ecco. forse dovrei mettere un punto finale a questa inconcludenza di post strampalato e irritato. però sono felice. punto.
postato da beat il maggio 17, 2005 01:50
i concerti dei subsonica sono incommensurabili. ho saltato e ballato tutta notte in mezzo ad una marea di gente. il palalottomatica era stracolmo. non c'era spazio per lanciare una monetina. al solito, sul palco, i ragazzi hanno fatto il delirio, sono stati grandissimi. mi sono goduta il concerto dallo spazio dei tecnici, ho chiacchierato e fatto il macello. unico peccato non essere arrivate prima, ci siam perse un pezzo di concerto. però, davvero, al solito, perfetto. il concerto perfetto. ritorno a casa nel notturno dall'eur come sardine inscatolate. ma alla fine ne valeva la pena. decisamente. da paura. da. paura.
postato da beat il maggio 16, 2005 03:28
leggo quello che tu scrivi di me. e le parole mi scavano dentro.
postato da beat il maggio 15, 2005 21:01
giorni passati a casa. nella pace delle mie montagne. nelle serate alcoliche. nelle chiacchierate al pub fino alle 5 di mattina. nelle risate con i miei. ma. ma il senso di vuoto. l'assenza. le ore passate al telefono. la necessità di sentirsi costantemente. la necessità di salire sul primo treno che trovo e venire su ad abbracciarti. domattina devo assolutamente andare in stazione e comprare un biglietto. e non me ne frega niente se dovrò aspettare sei ore che tu finisca di lavorare. ho bisogno fisico e mentale di vederti. non mi interessa dover partire alle 6 di mattina. ho bisogno di stringerti le mani e guardarti negli occhi. non ce la faccio più a sentire la tua voce al telefono. ho bisogno di vederti. di sentirti. di averti. e non so se resisto fino a sabato.
postato da beat il maggio 09, 2005 22:37
ascolto musica nuova. faccio quattro chiacchere su msn. ho freddo. giorgio canali ha una voce troppo bella e profonda. ho freddo. tremo. la testa stasera va da se. e si incastra in pensieri tristi. e tutto ha colori più spenti. devo aver dormito troppo. o dev'essere la maledetta, ormonale, primavera.
postato da beat il maggio 09, 2005 00:40
la testa piena di pensieri. stracolma. serata passata in racconti che rimescolano il sangue nelle vene. discussioni e pettegolezzi. impressioni e consigli. anche se senza la fra non è uguale. manca un pezzo. mi si dice che ho gli occhi strani. che ho un'espressione diversa. che si vede che qualcosa è cambiato. che sono più bella. ed il bello è che è vero.
postato da beat il maggio 08, 2005 16:15
un certo mal di testa da abuso di alcolici ieri sera. ho bisogno di un moment. devo uscire a ricaricare il cellulare. e bisogna che chiami ambra per stasera.
postato da beat il maggio 05, 2005 00:19
mi stiracchio sulla sedia come un gatto. affilo le unghie sulla tastiera. ascolto canzoni d'amore a volume troppo alto. quasi mi strangolo per raggiungere il telefono appoggiato accanto alla finestra. aspetto una tua sorpresa promessa. penso all'incontro di domattina promosso da legambiente per l'anci e spero non sia troppo peso. penso al casino che c'è tra i miei vestiti. penso che non sei qui per consigliarmi. per assistere ai miei defilè pre-incontri importanti. a sfilarmi di dosso il tailleur e insinuare le dita tra i mille bottoncini della camicia di seta. e vederti sorridere guardandomi in panni che non mi appartengono. ma ti sento. continuo a sentirti. e questo è così bello e surreale che quasi non ci credo.
postato da beat il maggio 04, 2005 16:07
venerdì i miei ragazzi sono stati i migliori. si sono saputi difendere a testa alta. aggressivi, sicuri, professionali. chiari. sereni. sorridenti. belli. erano davvero belli. e si sono dimostrati per quello che valgono e anche di più. de masi era contento. contentissimo. ha fatto un po' di show e questo vuol dire che il progetto gli è piaciuto. ci ha dato delle sante e ha detto che facciamo miracoli, io e la fra. insomma. tutto è andato come doveva. e il mio ego trabocca.
postato da beat il maggio 04, 2005 02:23
ho il cervello in stand-by. e sospiro. lascio in giro tracce della tua presenza.
postato da beat il maggio 03, 2005 02:27
chiudo gli occhi e la memoria mi restituisce immagini. suoni. presenza. li apro. questa stanza è troppo silenziosa oggi. è troppo vuota. ed ora so solo che vorrei poter accarezzare i tuoi capelli corti. prenderti le mani e giocare con le tue dita. guardarti negli occhi. e ridere. soprattutto quello mi manca adesso. ma la tua presenza mi riempie anche così.
postato da beat il maggio 01, 2005 13:38
le mie lacrime mischiate alle tue davanti ad un treno che sta per partire. in un abbraccio. un nodo alla gola ed una stretta allo stomaco. la gente che si gira a guardarci. una mano sul finestrino e il capotreno che fischia. lacrime ancora, attraverso il vetro ti guardo e penso che tutto questo ha un senso. ma è tremendamente difficile, ora. dopo giorni pieni di me e te. te e me soli. e ridere del tuo accento. e parlare con le mani nelle mani. gli occhi negli occhi. e i sorrisi. e i non detti. e i rivelati. e poi fare l'amore senza controllo. e camminare per roma. immergersi tra le rovine e le opere ultramoderne. e la sensazione di pienezza. e ora una sensazione di febbre. ed un nodo alla gola.