postato da beat il aprile 24, 2005 18:37
perchè mai sono nata donna? sto male. io dovevo nascere uomo. ieri notte delle scene patetiche con la sottoscritta con giramenti di testa e nausea che tentava di evitare di vomitare andando verso il villaggio. ed infatti niente concerto. non ce l'ho fatta.
postato da beat il aprile 23, 2005 17:55
mi sono svegliata un'ora fa. e ora sto uscendo.
postato da beat il aprile 21, 2005 15:15
 credo di aver bisogno di una pausa. di qualche giorno via. di non essere così piena. di non dover pensare a cento cose diverse contemporaneamente. di poter dire: "oggi me ne sto sul letto a leggere in pigiama per tutto il giorno." e invece no. non per ora. almeno non fino al 29 aprile. stamattina sveglia all'alba con quattro ore di sonno e la necessità di essere in forma, allegra, sveglia e pronta a fare obiezioni. ora riunione con i miei ragazzi. mille cose da dire. da spiegare. da consigliare. da sostenere. perchè loro sono i migliori. e devono dimostrare di esserlo. e devono essere perfetti. assolutamente prefetti. proprio perchè de masi stamattina ha fatto i complimenti a me e alla fra per l'estetica e la forma del progetto. quindi, da loro non ci si aspetta una prestazione normale. e neanche brillante. ma una prestazione assolutamente perfetta. una prestazione da professionisti. e così deve essere.
postato da beat il aprile 19, 2005 22:52
come al solito è succesa una piccola catastrofe. ma vabbè. niente di non rimediabile. però. cazzo. sempre a dover mettere pezze al fatto che la gente non sa fare il proprio mestiere. un grafico che non sa che cos'è una filigrana e come dovrebbe venire. che non si rende conto della leggibilità di un testo. io sono allibita di fronte a tanta incompetenza. allibita. cazzo. io sarei un grafico di quelli seri, allora. perchè, oltre ad avere un minimo di buon gusto riesco anche ad avere una visione integrale delle cose, graficamente parlando. in compenso, sono al settimo cielo. sto per partire. me ne vado a brides a riposarmi un po'. una settimana di neve e nullafacenza. oltre alle meraviglie della cucina francese. ecco. dovrò mettermi a dieta per almeno questa settimana prima di partire. est necesse.
la seconda catastrofe del giorno è che "habemus papam". e a me sto joseph ratzinger non piace per niente. ecco. l'ho detto.
postato da beat il aprile 17, 2005 01:07
e tra poco si esce, come ai bei vecchi tempi. e si va a ballare. ne avevo bisogno. si.
postato da beat il aprile 16, 2005 04:41
 ma che orrore la nuova barra delle pubblicità di splinder. ma che mancanza di senso estetico. ma almeno me la facessero intonare con i colori del blog. ma come si fa a tirare fuori una roba così brutta? o.O
postato da beat il aprile 14, 2005 22:31
 arrivi ad un certo punto. e tutto sembra quasi splendente nella sua chiarezza. splendente e doloroso. e capisci che il tuo frullato di cervello ha un solo senso. non vuoi accettare la solitudine. perchè la vivi come una sconfitta. e tu le sconfitte le odi. e sai perfettamente che non sei in grado di accontentarti di nulla. in nessun caso. ed il risultato è una sconfitta al quadrato. ma sei ancora li a guardarti nello specchio e chiederti il perchè della tua costante iperattività. e la conosci già la spiegazione. e cerchi sempre cose nuove in cui immergerti. grandi progetti e obbiettivi. in cui riesci. anche molto bene. e sanno riempirti. sanno restituirti la forza e il coraggio per continuare. sanno dirti che si. è vero. mertiti quello che cerchi. che puoi chiedere di più di quello che ti si offre. che quelli che tirano sul prezzo non fanno per te. perchè tu sai essere migliore. tu hai bisogno di qualcosa di più. e quel qualcosa di più da qualche parte ci sarà, cazzo. ma il risultato, per ora, sembra essere, sempre, una sconfitta al quadrato.
postato da beat il aprile 14, 2005 00:15
 che gran casino nella testa. davvero un gran casino. pensieri che si accavallano e si scavalcano. musica a volume sempre troppo alto. pensieri che girovagano. freddo alle mani. male allo stomaco. basta. sto post mi fa schifo.
postato da beat il aprile 13, 2005 02:01
 mi bruciano le labbra. la pelle pulita e il profumo dello shampoo. tensione alle spalle. la sensazione di non possedere chiaramente la totalità della materia. la sensazione di non aver un chiaro quadro sinottico. ma non è mai il mio forte, in nessun campo.
postato da beat il aprile 12, 2005 02:42
 parlo di platone e sesso in icq. la vita. l'amore. i massimi sistemi. dopo una giornata di semiotica ci voleva. paolo conte canta dalle cuffie e mi sento bene. vorrei una birra. e una sigaretta. la testa che gira e una notte di me. totalmente io. ma non c'è la birra nè la compagnia.
postato da beat il aprile 09, 2005 22:37
 qui si lavora anche. e per concerti come questo. tiè. (anche se a me morgan fa schifo.)

                    flyer concerto morgan
postato da beat il aprile 09, 2005 18:33
 il prossimo che mi dice che scienze della comunicazione è una facoltà facile gli sputo. e poi lo lego alla sedia e lo metto davanti al programma narrativo canonico e non lo slego finchè non capisce come cazzo funziona e non risponde a tutte le mie obiezioni. cazzo.
postato da beat il aprile 08, 2005 03:09
 dolore alle tempie e stanchezza ormai congenita. roma in questi giorni è un delirio ordinato.un delirio composto. babilonia in fila. fa una impressione strana. è surreale.
postato da beat il aprile 05, 2005 15:07
 fanculo. abbiamo vinto le elezioni! fanculo. e ora aspetto di godermi la faccia di qualche noto politico l'anno possimo quando la vittoria sarà ancor più schiacciante!
postato da beat il aprile 03, 2005 22:04
"io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore. nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore."
postato da beat il aprile 03, 2005 21:59
giornata dolente e triste. triste e dolente.
postato da beat il aprile 01, 2005 17:18
 venir fuori dalla giornaliera frenesia dei miei giorni romani mi fa pensare molto più del solito. e garantisco che si tratta di quantità bibiliche. e più ci penso più mi rendo conto che sto bene. ma bene davvero. sono piena e non ho bisogno di qualcun altro a riempirmi. nonostante certe affezioni e certe parole con gli annessi pensieri. ho capito che la mia vita ha bisogno solo di me. e della mia presenza costante. questa mia freddezza e questo mio cinismo a tratti mi fanno un po' paura. mi rendo conto di essere diventata l'esatto contrario di ciò che sono stata per anni. mi rendo conto che una persona  priva del bisogno di sentimenti non è una persona. ma è esattamente così che mi sento in questo momento. priva della necessità di sentire. di compartir. come diceva un caro amico. questo è quello che desideravo. e l'ho ottenuto: l'incapacità di sentirsi coinvolti dagli altri. l'incapacità di sentire trasporto. e questo mi fa stare incredibilmente bene, ora. anche se, mi conosco, non durerà a lungo. ma per ora me la godo.