postato da beat il settembre 27, 2004 16:10
io devo controllare i miei moti d'animo. mi devo calmare. devo capire. forse sono troppo intransigente. devo controllare l'ultima corda rimasta alla mia anima. perchè se si spezzasse anche questa sarebbe finita. devo tenerla cara. spolverarla spesso e cercare di fare in modo che nessuno che non sia in grado di farlo ci metta le mani sopra. devo fare in modo di conservarla. anche io sbaglio. anche io esagero. ma io riconosco di sbagliare. io cerco di confrontarmi. e il mio cervallo freme. e il mio stomaco strepita. e io non resisto.
postato da beat il settembre 20, 2004 15:02
nella mia città d'origine c'era un vecchietto, si chiamava libero, e lo era di nome e di fatto, dicevano che fosse matto, e forse, se accettiamo l'idea comune della pazzia, lo era. ogniqualvolta vedeva qualcosa che gli sembrava storta, o mal fatta diceva sempre, scuotendo la testa: "povera italia!" ed è quello che viene in mente anche a me leggendo certe cose. il nostro caro vicepremier ginfranco fini, senza camicia nera perchè il regime è cambiato, ha il coraggio di dire certe cose, alla "festa atreju", solita riunione romana dei giovani squadristi di an:

"il pacifismo è la caricatura della pace, ponzio pilato fu il primo pacifista della storia", dice fini preparando i suoi ragazzi per la battaglia: "diventate l'avanguardia di una grande battaglia per la pace e contro il pacifismo, oggi è il momento dell'assunzione di responsabilità, la pace non si conquista sventolando bandierine, ma portando avanti una politica autenticamente pacificatrice, è questa l'alternativa al terrorismo". a proposito di pilato, la pacificazione in questione sarebbe condotta tanto dai soldati che dai volontari. in iraq infatti "non c'è resistenza armata, ma un dovere morale della destra di fare una battaglia contro il terrorismo".

e come se non bastasse, parlando di centri sociali: "dirò una cosa non molto politicamente corretta", ma si dovrebbero "diffidare certi teppisti e violenti in servizio permanente effettivo dall'utilizzare l'aggettivo 'sociale' che ha ben altro significato".

e maroni, presente anche lui, insieme a parecchi ministri della casa delle libertà, ricalca: "i centri sociali sono luoghi in cui entra di tutto e da cui esce violenza, come si è visto anche nel G8 di genova". e continua dicendo che quando era giovane lui "per l'aggregazione c'erano gli oratori, in cui si partiva da valori condivisi quali il no alla violenza o alla droga". valori che "purtroppo, nei centri sociali non si ritrovano".

non oso neanche commentare oltre.
fonte: "il manifesto", oggi.
postato da beat il settembre 18, 2004 16:22
e ora devo interrompere lo studio dei css per tornare alla seconda guerra mondiale. uffa. possibile?
postato da beat il settembre 18, 2004 15:26
ho dovuto spegnere lo stereo che suonava massimo bubola per concentrarmi nello studio dei css. uff. ma non è possibile!
postato da beat il settembre 17, 2004 16:06
dio quanto vorrei una macchina digitale in questo istante. per fotografare il cielo incazzato che tira giù un'acqua da diluvio universale. lo guardo dalla finestra spalancata e penso che vorrei uscire e correre sotto la pioggia. amo l'odore della pioggia. il rumore dei temporali come questo. guardare la pioggia che scende e quel leggero pulviscolo di goccioline che vengono giù insieme a quelle più grandi che si infrangono a terra provocando piccoli ruscelli che saltellano allegri tra i sanpietrini. amo quest'aria malinconica. amo star alla finestra asciutta e calda a guardare la pioggia che viene giù. chiudere gli occhi e respirarne l'odore.
postato da beat il settembre 17, 2004 01:18
se ti sei stancato dell'abituale verso di google, prova con questo (se usi explorer. non funziona con gli altri browser, per mia sfiga)
postato da beat il settembre 16, 2004 13:46
perchè vuoi mettere il gusto di litigare sempre per le stesse cose da anni? almeno hai un sacco di argomenti a tuo favore. cazzo.
postato da beat il settembre 16, 2004 13:44
non che mi piaccia anastacia, anche se la ritengo meno peggio di tutte le altre, ma davvero questo ritornello rispecchia quello che ho nel cervello. da una mia mail:

"io ho sempre avuto il massimo rispetto dei suoi impegni, dei suoi tempi,
dei suoi ritmi. e lui se ne fotte il cazzo dei miei. ecco tutto.
chiaro e semplice. l'importante è che lui nutra il suo ego.
l'importante è che lui non conceda. l'importante è pensare a se
stesso. no. ora basta. nonono. non ci siamo capiti. ora io non cedo.
proprio no. se pensa che stavolta io ci passi sopra si sbaglia. si
sbaglia proprio. non ci siamo capiti. io pretendo rispetto. lo
pretendo perchè lo do. sempre e indistintamente. mi sono rotta il
cazzo. mi sono proprio rotta il cazzo. che ne sa lui delle pressioni a
cui sono sottoposta io? che ne sa lui dei miei impegni? dei miei
scazzi? nulla, perchè io, contrariamente a lui, non passo il mio tempo
libero a lamentarmi di quanto sono stanca, di quanto sono sotto
pressione. sarà pure che io non lavoro 14 ore al giorno come lui, ma
non è che non abbia nulla da fare. cazzo. sarà che lui è troppo
impeganto a lamentarsi di quanto è stanco per rendersi conto che le
persone che ha intorno hanno anche loro il loro bel da fare. sono
stufa. stanca e stufa."
postato da beat il settembre 14, 2004 02:43
ho voglia di ascoltare lady saw. adesso.
postato da beat il settembre 13, 2004 13:30
che cazzo. è che ne succedono troppe tutte insieme e io non dormo e mi sveglio con il mal di testa e ho troppe cose a cui pensare e non riesco a tener conto di tutto. sono stanca. sono stressata. non ce la faccio. mi sento troppo sotto pressione. troppi si aspettano troppo da me. io non ce la faccio. io non reggo. tutti mi chiedono. tutti pretondono. tutti vogliono qualcosa da me. tutti hanno bisogno di un pezzo di me. io non ce la faccio. sono stanca. sono stanca di pensare sempre agli altri. dovrei imparare a pensare prima ai miei interessi e poi a quelli degli altri. alle mie esigenze. ai miei cazzi. ai miei tempi. ai miei ritmi. ai miei momenti. io non ce la faccio. proprio non ce la faccio. non fanno altro che pretendere e io non reggo. io non ce la faccio. tutti hanno i loro momenti. i loro scazzi. io non posso. devo sempre stare a pensare agli scazzi e ai momenti degli altri. mi sono scocciata. basta.
postato da beat il settembre 09, 2004 10:17
sono stata svegliata dalla telefonata di mio cugino alle 09:28. vi prego, che qualcuno mi uccida perchè soffro troppo.
postato da beat il settembre 08, 2004 14:58
sono ricominciati i simpson. yuppi! alla faccia di tutti i miei amici che lavorano, producono e guadaganano. :P
postato da beat il settembre 08, 2004 13:25
mi esce il sangue dal naso. TRAGGEDIAAA!
postato da beat il settembre 06, 2004 23:36
il salumiere del supermercato sotto casa ci prova con me. avrà l'età di mio padre. cos'e pazz'.
postato da beat il settembre 06, 2004 23:35
occhèi. mi siedo al piccì. controllo la posta. scorrazzo per blog. quelli preferiti e leggiucchio quì e lì. sono stata via. sono successe un sacco di cose. non sono andata in vacanza. mentre me ne stavo a casa dei miei in meditazione ne sono successe di cose. in realtà ne è successa una in particolare. qualcuno che dal passato è tornato a stringermi da dietro. a baciarmi il collo e farmi sorridere. eccomi qui. sono tornata.