postato da beat il marzo 28, 2004 20:28
ancora voglia di fragole.
postato da beat il marzo 28, 2004 18:36
il decreto urbani non può far altro che distruggere l'anima vera della rete. mi pare abbastanza folle. forse sarebbe più corretto dire che mi pare una zozzata. una zozzata perchè, chissà come mai, è stato tirato fuori di frettissima, come un coniglio dal cappello di un mago di quarta categoria, proprio nel momento in cui l'adsl di telecom, la alice che tutti vorrebbero farsi, promette ed elargisce, a pagamento, ovviamente, download di mp3, film, e similia. chissà come mai. perchè tutti vogliono distruggere il vero spirito della rete? perchè tutti vogliono solo far soldi alle spalle di qualcosa che per sua stessa natura non è controllabile? la rete dovrebbe essere un posto libero. di scambio intellettuale, sociale, politico. il p2p è l'anima vera della rete. la condivisione è quanto è rimasto di sano, vero, pulito, all'interno del web. e ora arriva il nostro caro ministro e lo distrugge in pochi giorni. internet, nella forma in cui la conosciamo noi, è nata per mettere in contatto persone. per condividere conoscenze, idee, visioni. perchè molta parte delle informazioni sia accessibile al maggior numero di persone possibile. ma soprattutto al solo costo della connessione. il p2p non è un mezzo di diffusione della pirateria. il p2p è mezzo di diffusione di cultura. probabilmente, se non fosse esisitito io non avrei mai visto alcuni dei film più belli della storia del cinema. ma soprattutto non è chiudendo i circuiti p2p che si combatte la pirateria. così non si fa altro che bloccare l'accesso alla cultura a coloro che hanno problemi anche solo a pagare l'affitto e comprare da mangiare. figuriamoci comprare un dvd. ma di certo il ministro non ha di questi problemi. e quindi, perchè occuparsene? del resto, mi sembra evidente a chiunque, quanto siamo tutti più belli, più ricchi, più attivi e soprattutto più giovani da quando c'è questo governo. l'inflazione si è abbassata. ci sono il 40% di immigrati clandestini in meno. ci sono più posti di lavoro. e i comunisti sono stati messi a tacere. che schifo.

contro il decreto urbani il popolo della rete si sta organizzando. si sta cercando una soluzione alternativa. chiunque voglia può sottoscrivere questa petizione, sperando che qualcosa cambi.
postato da beat il marzo 24, 2004 19:34
ho voglia di fragole.
postato da beat il marzo 24, 2004 19:03
se devo essere sincera, non me ne frega un cazzo. non me ne frega proprio un cazzo. non più. ma non sono triste nè incazzata. sono tranquilla con me stessa. sto bene. voglio solo portare a spasso le mie scarpe nuove. i miei nuovi capelli. la mia vecchia me stessa. il mio classico sorrisetto menefreghista. un piccolo ghigno di chi se ne frega di quello che succede. di chi guarda dall'alto con un sottile disinteresse. di chi si gongola nel suo star bene. e non cedo il passo. non mi so accontentare dell'attesa. non riesco più ad essere come non sono. silenziosa e sottomessa. io non sono così. da sempre affetta da logorrea e curiosità. sono io la protagonista di questa storia. la mia storia. la mia vita per un po' aveva preso ad essere un film che non conoscevo. avevo perso il copione. non ero più io la regista. non ero più io la protagonista. mi sono accontentata di essere a volte coprotagonista. a volte personaggio secondario. altre a sparire del tutto. altre a recitare da voce fuori campo. per lasciare la scena a qualcun altro, che, pur avendo alte doti d'attore non vale quanto valgo io. ritorno sulla mia scena. recito il mio film. riprendo in mano la regia. la sceneggiatura. la fotografia. devo scriverlo io il mio film. e che cazzo. non posso permettere a qualcun altro di scriverlo per me senza poter dare la mia versione. non esiste proprio.
postato da beat il marzo 22, 2004 19:42
aria tiepida e scarpe nuove. aria tiepida e passeggiare da sola per roma. sorridendo. con il walkman che manda musica a volume alto. non so dire quanto sia piacevole. sarà quest'aria tiepida e leggera ma mi sento davvero bene.
postato da beat il marzo 18, 2004 23:50
buon compleanno a me. buon compleanno a me. buon compleanno a meee. buon compleanno a me. torno a festeggiare. notte a tutti.
postato da beat il marzo 13, 2004 17:23
penso a te. penso che continui a chiedere a chiunque tranne che a me come sto. penso che dici alla fra che sono sempre così imperscrutabile. io sarei quella imperscrutabile. cosa ti aspetti che pianga urli e mi strappi i capelli? che ti dichiari il mio amore wertheriano urlandolo al mondo? magari non lo sai come sto. ma magari potresti pensare di immaginarlo. magari potresti pensare di chiedermelo. magari potresti pensare di starmi vicino invece di essere tu così impenetrabile. così evanescente. sfuggente. vuoi sapere come sto? probabilmente ti risponderei che ho visto momenti migliori. che però, in fondo sto bene. che forse, se almeno la mia vita sentimentale fosse un po' più semplice starei meglio. che ci sono talmente tante cose della mia vita che tu non immagini neanche che danno un dolore agghiacciante. e io che cerco di cancellarne il ricordo. ma che sono sempre lì. sempre a ricordarmi quanto sia difficile. quanto sia difficile e dura. sono imperscrutabile. mah. sarà.
postato da beat il marzo 13, 2004 16:37
siedo davanti al pc. al solito la mia connessione fastweb, che pago profumatamente per un contratto "tutto senza limiti" che prevede connessione internet 24/24, 7/7, non funziona. maledico l'azienda tutta. telefono al servizio cienti che sostiene di avere problemi con il server dhcp. la simpaticissima signorina ignorante in materia cerca di spiegarmi cos'è un ip. a me. fortunatamente per lei, penso di non avere tempo e mi ritengo troppo intelligente per mettermi lì a farle lezioni di informatica e le riappendo il telefono in faccia quando comincia a parlarmi come si parla a qualcuno che non ha mai visto un pc in vita sua. mi verrebbe in mente di dirle: la vede quell'icona a forma di cestino sul suo strafottuto desktop windows malfunzionante come tutti i prodotti di casa microsoft? ebbene, si butti lì dentro e poi chieda a qualche suo collega che abbia conoscenze informatiche di base di cliccarci sopra con il tasto destro e selezionare "svuota cestino". almeno, così, non disturberà più nessuno. la connessione continua a non funzionare. ora comincio a spammarli di telefonate. servizio clienti del cazzo. gente incompetente che si permette di assumere un tono di voce che dovrei avere io, da utente giustamente incazzata che paga per un servizio che non ha. se i vostri server non reggono il carico di richieste non è colpa mia. è colpa vostra. cambiate server. bruciatelo. proponetegli una fetta di pane e nutella. non me ne frega un cazzo. ma fatelo funzionare. dopo il quarto riavvio del pc. il terzo reset dell'hag. la trentesima richiesta di rinnovo indirizzo ip dal prompt di dos. ora la connessione va. il tutto senza l'inutile sostegno del fottuto servizio clienti. chi fa da se.. fortunatamente per me una shell non mi spaventa. e nemmeno il pc.
postato da beat il marzo 10, 2004 17:14
devo occuparmi del mio esame e basta. ora devo solo concentrarmi e studiare. basta.
postato da beat il marzo 08, 2004 17:18
non ho più pensieri. non ho più certezze. non ho più chiarezza di idee e sentimenti. non ho. l'alchimia strana di questi giorni grigio pallido mi porta a chiedermi in che direzione penso di andare. e non so trovare risposte. qual'è la strada? qual'è la scelta? non ho più armi nè energie. non ho più quell'adrenalina che mi fa essere sempre in tumulto. ora ho solo ansia. ansia e nervosismo. e c'è una brutta differenza. restituitemi la consapevolezza. la voglia di correre di nuovo. ho bisogno di adrenalina. di emozioni forti. di litigi e riappacificazioni. voglio sensazioni.
postato da beat il marzo 05, 2004 18:19
negli ultimi giorni non si fa altro che parlare e sparlare di omosessualità, matrimoni omosessuali e rapporti omosessuali. io, che ho una forte dipendenza dai media, come al solito sono andata in giro per trasmissioni televisive, quotidiani, siti internet, blog e similia e penso che in vita mia non ho mai sentito dire e scrivere tante idiozie. non posso credere ai miei occhi e alle mie orecchie. mi pare assolutamente impossibile che nel 2004 si possano ancora pensare certe cose. a partire dai vari preti chiamati a parlarne, come se avessero la verità in tasca, passando per i nostri politici e la cosiddetta classe intellettuale, per arrivare al "moige". ora, io non so chi siano queste persone ma leggere cose del genere mi mette i brividi. vi invito a leggere "l'articolo" (tra virgolette perchè chiamarlo così mi sembra troppo ma non trovo altre parole) per intero, nelle sue tre sezioni, credo che neanche nel medioevo potessero pensare delle robe del genere.. tirandone le somme, queste brave persone arrivano a dire che se una persona è omosessuale non per un difetto genetico, perchè la scienza non lo ha ancora dimostrato, lo è per delle mancanze psichiche, o comunque, per delle deviazioni, delle "anomalie". aberrante. ma non finisce quì. sostengono che l'unica via per superare il "problema", sia portare "avanti in silenzio una lotta sofferta contro la tendenza stessa, percepita come un ostacolo alla propria realizzazione integrale." e a questo punto non ho proprio più parole per commentare. provo solo schifo e vergogna perchè siamo costretti a condividere il nostro spazio e la nostra aria con certa gente.
ma l'infamia non finisce quì, nello stesso articolo, queste persone arrivano a dire che "il piacere perseguito come fine a sé stesso schiavizza il soggetto, portandolo a ricercarne sempre di più; non è allora un caso, purtroppo, se spesso alle pratiche ad esso finalizzate, e nelle quali l’altro venga usato solo come un oggetto, si possa poi accompagnare anche ogni sorta di violenza.".. insomma, chiunque faccia sesso, in pratica il 99% della popolazione mondiale, alla fine arriverà necessariamente, in un modo o nell'altro a prendersi a mazzate. cioè, se io faccio sesso con un ragazzo, prima o poi, finirò per riempirmi di tali e tanti lividi, ferite ed ematomi da non poter uscire di casa. non mi pare possibile. non è possibile che lo pensino veramente. non è possibile, che, pur pensandolo, arrivino a scriverlo. ma la cosa più interessante è che sia una donna a scrivere. non posso far altro che pensare che questa donna, oltre ad avere dei seri problemi, ma questo mi sembra scontato, abbia in qualche maniera, una sessualità quantomeno problematica. cos'è una donna? un essere la cui vita è costituita dal mettere al mondo dei figli, facendo sesso per dovere, s'intende, stirare camicie, cucinare, lavare a terra e punto. com'è possibile che ci siano donne che, oltre a non avere rispetto per le altre non ce l'hanno neanche per sè stesse? com'è possibile che esistano ancora donne che sono disposte a sottomettersi allo stare a casa a far la calzetta? signore, signorine, posso permettermi di esprimere un concetto? siete degli esseri umani. cercate di comportarvi come tali. cercate di pretendere di potervi comportare come tali. solo questo. se non volete farlo per voi stesse o per questa piccola donna che scrive, fatelo almeno per le vostre figlie. perchè almeno loro non siano costrette a vivere una vita che non merita di essere considerata tale.
postato da beat il marzo 02, 2004 01:26
stanchezza. stanchezza e scazzo. devo formattare il pc ma il mio cd di win 2k non vuole saperne di avviarsi. ora mi incazzo coome una jena. vabbè. me ne vado a nanna e ci penserò domani. buona notte.